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Per chi arriva dall'autostrada A7 Genova-Milano, l'uscita più comoda è quella di Genova Bolzaneto. Il nostro ufficio è però comodamente servito sia dalle linee ferroviarie, essendo a due passi dalla stazione FS, sia da quelle autobus, in particolare le linee AMT 7, 8 e 270, con quest'ultimo che ferma proprio davanti alle nostre vetrine.
Curiosità: in dialetto, Bolzaneto si dice (Bösanæo [bsanu] o Borsanæo in ligure
Le origini del quartiere:
Le origini di Bolzaneto sono da ricercare negli insediamenti sviluppatisi sui versanti collinari, lungo le antiche vie di comunicazione dalla costa verso l'entroterra e la pianura Padana: Geminiano, Brasile e Cremeno sul versante sinistro della Val Polcevera e Murta dalla parte opposta. Il fondovalle, dove oggi è concentrata la parte più consistente del moderno insediamento, era un tempo in gran parte occupato dal greto del Polcevera, soggetto a piene improvvise quanto devastanti e per questo assai temuto e di conseguenza quasi completamente spopolato. Nell'attuale zona di Bolzaneto i primi insediamenti lungo le sponde del torrente, dovuti a ragioni di carattere militare o religioso, furono il castello di Montebello (intorno al XIV secolo) e il convento di S. Francesco alla Chiappetta (fine del XIII secolo), attorno ai quali nel tempo si svilupparono i due nuclei storici dell'attuale quartiere[4].
Del borgo di Bolzaneto, costituito da un gruppo di povere case ai piedi del castello, alla sinistra del torrente, in prossimità del punto in cui questo formava un'ampia ansa, si hanno notizie certe a partire dal 1050. Il paese era una piccola frazione sottoposta all'autorità civile e religiosa di Brasile e tale rimase fino alla metà dell'Ottocento, quando la sede comunale ed il titolo parrocchiale furono trasferiti a Bolzaneto. Nel Trecento nel borgo fu costruita una cappella intitolata a Nostra Signora della Neve.
A breve distanza, ma a quell'epoca ancora sulla sponda destra del Polcevera, alla fine del Duecento fu edificato il convento di S. Francesco alla Chiappetta.
Nel 1337 il borgo di Bolzaneto fu devastato nel corso delle cruente lotte di fazione fra guelfi e ghibellini; durante questi combattimenti fu distrutto il fortilizio fatto costruire dagli Adorno, poi ricostruito nel 1380 dalla Repubblica di Genova.
«… la villa di Bulzaneto con la parrocchia di Brassi[5], e con la villa di Carmen[6], che tutt'insieme contiene settanta case. E tra Bulzaneto e Pontedecimo era per li passati tempi una fortezza in un luogo, nominato Montebello; e poi la piccola villa nominata Zemignano che fa nove fuochi. ... e la parrocchia di S. Andrea in Morego con una cappella di S. Margherita, con cinquanta case. ... appresso viene la villa di Morta con trentasei fuochi. Ed in queste circonstanze, su la ghiara del fiume, è un monastero di frati Minori Conventuali, nominati S. Francesco della Chiapetta. E tutto questo territorio è pertinente alla villa ossia alla pieve di Riparolo.»
Compravenduto
Pubblicazione dati sul compravenduto
tipologia | mq | bagni | locali | prezzo | distanza |
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3 locali | 51 | 1 | - | € 49.000 | 531 m |
4 locali | 85 | 1 | - | € 100.000 | 531 m |
3 locali | 55 | 1 | - | € 60.000 | 600 m |
5 locali | 100 | 1 | - | € 165.000 | 641 m |
4 locali | 90 | 0 | - | € 150.000 | 686 m |
3 locali | 60 | 1 | - | € 10.000 | 712 m |
4 locali | 80 | 1 | - | € 112.000 | 780 m |
3 locali | 55 | 1 | - | € 30.000 | 2 km |
villa singola | 180 | 2 | - | € 225.000 | 3 km |
3 locali | 68 | 1 | - | € 70.000 | 4 km |